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Comunicato stampa

30 novembre 2021

ALT CAPORALATO! L'ISPETTORATO DEL LAVORO DI MILANO-LODI EFFETTUA CONTROLLI NEGLI SPAZI DELL'ORTOMERCATO DI MILANO

Lavoro nero e violazioni in materia di sicurezza. Disposta la sospensione dell'attività imprenditoriale

 

Milano, 30 novembre 2021 – Personale degli Ispettorati Territoriali del Lavoro di Roma, Napoli e Milano-Lodi ha partecipato questa notte ad un'operazione coordinata dalla Guardia di Finanza, con il supporto operativo della Polizia municipale locale, nell'ambito della vigilanza straordinaria Progetto A.L.T. CAPORALATO, al mercato dell'ortofrutta di Milano.

Inseriti nel più ampio contesto di una serie di iniziative adottate a tutela della legalità del lavoro, i controlli hanno avuto molteplici finalità; la verifica dell'impiego di lavoratori irregolari, le violazioni alla normativa sulla sicurezza del lavoro, il contrasto all'immigrazione clandestina e allo sfruttamento e al caporalato.

All'interno della struttura di via Lombroso è stata accertata la presenza di 4 lavoratori irregolari, di cui uno è stato denunciato per immigrazione clandestina; 3 aziende operanti all'interno dell'ortomercato sono state sanzionate per violazioni connesse al lavoro nero e alla normativa sulla sicurezza del lavoro.

Nei confronti di una delle aziende, gli Ispettori del Lavoro hanno anche disposto la sospensione temporanea dall'esercizio dell'attività per violazioni connesse alla mancata tutela dei lavoratori.

"Prosegue la nostra attività a tutela del lavoro regolare e sicuro – dichiara il Direttore dell'Ispettorato Nazionale del Lavoro, Bruno Giordano – che è ancora, in molti casi, una chimera. Esprimo soddisfazione per i risultati ottenuti dai nostri ispettori che, assieme alla Guardia di Finanza e alla Polizia locale di Milano, hanno accertato una serie di violazioni all'interno del mercato ortofrutta del capoluogo lombardo. Questa sinergia di forze e competenze, assieme alla prevenzione e alla formazione, è l'unica strategia  da perseguire per riaffermare la legalità del lavoro, la tutela dei diritti e la normativa sulla sicurezza, profili non più distinguibili".   

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