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Comunicato stampa

4 maggio 2022

Firmato a Bucarest un Memorandum d'intesa su collaborazione Italia/Romania in tema di ispezioni del lavoro

E' stato firmato questa mattina nel Palazzo del Governo di Bucarest, alla presenza del Capo del Governo romeno, Nicolae Ciuca, il Memorandum d'intesa sulla collaborazione e lo scambio di informazioni tra Italia e Romania nel campo dell'ispezione del lavoro.

Tra gli obiettivi del protocollo, siglato dal Ministro del Lavoro e delle Politiche sociali, Andrea Orlando, e dal Ministro del Lavoro e della Solidarietà sociale della Romania, Marius-Constantin Budai, figurano il miglioramento della cooperazione tra le autorità di controllo e monitoraggio italiane e romene per quanto riguarda, da un lato, la prevenzione e il contrasto degli illeciti in materia di distacco transnazionale, di lavoro non dichiarato e di intermediazione illegale, anche in un contesto stagionale e, dall'altro, la promozione e la garanzia della corretta attuazione delle rispettive normative nazionali e della normativa europea, al fine di tutelare i diritti dei lavoratori che svolgono attività nel territorio dell'altro Stato.

L'intesa prevede che le parti si scambieranno informazioni sulle imprese che operano nel territorio dei rispettivi Stati, per quanto riguarda le retribuzioni e le condizioni di lavoro; le irregolarità individuate durante le ispezioni sulle condizioni di lavoro, comprese le eventuali sanzioni applicate; l'identificazione delle violazioni dei diritti dei lavoratori, derivanti dalle rispettive legislazioni nazionali e dalle regolamentazioni europee, inclusi i casi di lavoro non dichiarato, di distacco non autentico o di intermediazione illegale di manodopera dal territorio di uno dei rispettivi Stati sul territorio dell'altro e le misure prese; il rispetto degli adempimenti vigenti in materia di salute e sicurezza nei luoghi di lavoro anche al fine della prevenzione del contagio da Covid-19, nei limiti della competenza e delle attribuzioni proprie del personale ispettivo di ciascuno dei rispettivi Stati.

Gli scambi di informazioni e documenti riguarderanno anche le situazioni di distacco transnazionale e la tipologia di attività svolta dai datori di lavoro che hanno sede nello Stato di una parte e distaccano i lavoratori nel territorio dello Stato dell'altra, nonché casi di intermediazione di manodopera dal territorio dello Stato di una parte nel territorio dello Stato dell'altra.

Le parti si forniranno reciprocamente informazioni relative agli infortuni sul lavoro dei lavoratori dello Stato di una parte accaduti sul territorio dello Stato dell'altra, nei limiti delle competenze e delle attribuzioni proprie delle autorità di controllo interessate dal Memorandum, e si comunicheranno reciprocamente i rispettivi punti di contatto per favorire l'efficacia delle comunicazioni reciproche.

Per l'attuazione dell'intesa, le parti elaboreranno un Piano d'Azione comune.

Le Autorità competenti all'attuazione del Memorandum d'Intesa sono, per la parte italiana, l'Ispettorato Nazionale del Lavoro e, per la parte romena, l'Ispezione del Lavoro.

Il direttore dell'Ispettorato Nazionale del Lavoro, Bruno Giordano, che ha accompagnato il Ministro Orlando a Bucarest ed ha presenziato alla firma del protocollo d'intesa, ha convenuto con il suo omologo romeno, Dantes Nicolae Bratu, l'avvio di una formazione condivisa rivolta agli ispettori italiani e romeni, al fine di favorire sia le ispezioni congiunte e coordinate sia la conoscenza delle rispettive legislazioni

Nel corso della visita a Bucarest, la delegazione italiana ha incontrato le ONG, le organizzazioni sindacali italiane che operano in Romania e i sindacati romeni.

"Si rafforza – ha dichiarato Giordano – la cooperazione internazionale per il contrasto al lavoro nero e ad ogni forma di illegalità del lavoro. Questo protocollo bilaterale consente una reciproca collaborazione tra l'Ispettorato Nazionale del Lavoro e l'omologa istituzione romena, al fine di tutelare, in entrambi gli Stati, i lavoratori da ogni forma di abuso, sfruttamento, approfittamento. Ciò sarà utile soprattutto per combattere le finte cooperative e l'abuso del distacco internazionale, che sono una frode allo Stato sociale. Tutelare i lavoratori che operano nel nostro Paese – in Italia vivono un milione e duecentomila cittadini romeni, che rappresentano la comunità straniera più numerosa - significa difendere il nostro sistema previdenziale, assicurativo, economico".

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