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Covid-19: indicazioni urgenti ai Dirigenti e agli Uffici dell’INL

13 marzo 2020

Alle ulteriori disposizioni contenute nel DPCM dell'11 marzo scorso e nella discendente direttiva n. 2/2020 del Ministro per la Pubblica Amministrazione – finalizzate al contenimento e alla gestione dell'emergenza epidemiologica da COVID-19 – II Direttore dell'Ispettorato Nazionale del Lavoro ha fatto seguire conformi indicazioni urgenti ai dirigenti e agli uffici dell'INL.

Nelle note a tal fine diramate, è stato in sintesi disposto che la comunque necessaria continuità dell'azione amministrativa venga preservata sotto forma di mantenimento d'una pur minimale capacità di funzionamento/comunicazione/risposta degli uffici, da garantirsi – per la prosecuzione delle sole "attività indifferibili da rendere in presenza" –  mantenendo operative le costituite "Unità di presidio", secondo criteri, modulabili in funzione delle situazioni contingenti e delle complessità organizzative proprie di ogni ufficio, improntati a:

  • limitare ai casi assolutamente indifferibili e non gestibili con modalità a distanza le attività che coinvolgano l'utenza pubblica (richieste d'intervento, istanze per il rilascio di provvedimenti, etc.), curando di dare ogni possibile ed utile informazione al pubblico in ordine alle diverse modalità di contatto degli uffici nonché di fruizione dei relativi servizi (posta elettronica, PEC, telefono) e consentendo in ogni caso l'accesso agli uffici solo ove sia possibile osservare le misure precauzionali ampiamente note;
  • limitare la presenza negli uffici del personale ed evitarne il più possibile gli spostamenti, assumendo come misura il numero di unità strettamente indispensabile per l'assolvimento delle sole funzioni essenziali, da assicurarsi mediante apposita turnazione, anche a prescindere dai profili professionali e dai processi di assegnazione, su base possibilmente volontaria o con criteri di designazione che tengano conto delle condizioni personali/familiari degli interessati e delle loro possibilità di movimento;
  • privilegiare l'attribuzione al personale di ogni possibile attività gestibile da remoto e rendicontabile, consentendo – soddisfatte le minimali esigenze delle Unità di presidio – lo svolgimento del lavoro in modalità "agile", articolato su 5 giorni settimanali, fatta salva la fruizione di istituti contrattuali, ivi comprese le ferie;
  • commisurare ogni scelta, organizzativa e/o soggettiva, al senso civico che impone di contribuire responsabilmente – innanzitutto ed in conformità alle prescrizioni delle Autorità di Governo – alla cura del bene primario della salute pubblica e individuale.