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Accesso ai documenti amministrativi

29 novembre 2018

 

Ai sensi degli artt. 22 e ss.mm.ii. della Legge 241/1990, il diritto di accesso si esercita mediante esame ed estrazione di copia dei documenti amministrativi, formati e detenuti dall'Amministrazione nei modi e con i limiti indicati dalla suddetta legge.  

Il diritto di accesso si esercita con riferimento ai documenti amministrativi materialmente esistenti al momento della richiesta e detenuti alla stessa data dall'amministrazione competente a formare l'atto conclusivo o a detenerlo stabilmente.

Per documento amministrativo si intende ogni rappresentazione, in qualsiasi formato e su qualsiasi supporto, del contenuto di atti, anche interni o non relativi ad uno specifico procedimento, detenuti da una Pubblica Amministrazione e concernenti attività di pubblico interesse, indipendentemente dalla natura pubblicistica o privatistica della loro disciplina sostanziale.

In generale, non può essere richiesto l'accesso a informazioni che non siano già organizzate in documenti materialmente esistenti in qualsiasi forma.

Il diritto d'accesso è escluso (art.24 della Legge 241/90):

  • per i documenti coperti da segreto di Stato, ai sensi della Legge 24 ottobre 1977, n. 801, e successive modificazioni, e nei casi di segreto o di divieto di divulgazione espressamente previsti dalla legge;
  • nei procedimenti tributari, per i quali restano ferme le particolari norme che li regolano;
  • nei confronti dell'attività della pubblica amministrazione diretta all'emanazione di atti normativi, amministrativi generali, di pianificazione e di programmazione, per i quali restano ferme le particolari norme che ne regolano la formazione;
  • nei procedimenti selettivi, nei confronti dei documenti amministrativi contenenti informazioni di carattere psicoattitudinale relativi a terzi.

Le singole amministrazioni individuano le categorie di documenti da esse formati, o comunque rientranti nella loro disponibilità, sottratti all'accesso ai sensi del comma 1 dell'art. 24 della Legge 241/1990. Per gli atti di competenza dell'INL, si rinvia al d.m. 4 novembre 1994, n.757.

Non sono ammissibili istanze di accesso preordinate ad un controllo generalizzato dell'operato delle pubbliche amministrazioni.

 

Chi può fare la richiesta

Esclusivamente chi abbia un interesse diretto, concreto e attuale, corrispondente a una situazione giuridicamente tutelata e collegata al documento per il quale è richiesto l'accesso. Si tratta di singole persone fisiche o giuridiche oppure di organizzazioni che rappresentano interessi pubblici, diffusi o collettivi (come ad esempio le associazioni di categoria o di tutela di consumatori).

 

Come presentare la richiesta

La richiesta di accesso deve essere fatta utilizzando l'apposito modulo in cui occorre:

  • indicare gli estremi del documento richiesto oppure gli elementi che ne consentano l'individuazione;
  • illustrare la motivazione della richiesta: specificare e, se non risulti evidente o noto, dimostrare l'interesse connesso all'oggetto della richiesta

La richiesta può essere trasmessa telematicamente o mediante posta ordinaria all'indirizzo dell'ufficio territoriale competente (gli indirizzi sono reperibili nella sezione "Le sedi dell'Ispettorato".

Per l'accesso ai documenti detenuti da uffici dell'Amministrazione centrale la richiesta può essere trasmessa telematicamente all'indirizzo e-mail UfficioStaffINL@ispettorato.gov.it o all'indirizzo pec UfficioStaffINL@pec.ispettorato.gov.it.

La richiesta per la consultazione o il rilascio in formato elettronico del documento è gratuita, salvo nel caso di rilascio di copie per cui è previsto, per il rimborso delle spese di riproduzione, un costo per l'interessato di 0,52 euro ogni 2 fogli riprodotti, da versare tramite marche da bollo

Se l'interessato chiede l'autentica delle copie dovrà versare anche l'imposta di bollo vigente.

Il procedimento deve concludersi entro trenta giorni dal ricevimento della richiesta. Decorsi inutilmente trenta giorni dalla richiesta, questa si intende respinta.

 

Rimedi avverso il rigetto totale o parziale dell'istanza di accesso o mancata risposta

Ricorso al TAR

In caso di diniego dell'accesso, espresso o tacito, o nei casi di differimento dello stesso, il richiedente potrà presentare, ricorso al Tribunale amministrativo regionale.

Ricorso alla Commissione per l'accesso ai documenti amministrativi

Il richiedente, nello stesso termine e nei confronti degli atti delle amministrazioni centrali e periferiche dello Stato, può altresì ricorrere, in via amministrativa, alla "Commissione per l'accesso ai documenti amministrativi".

Normativa di riferimento: