-->
Home / Ispettorato Nazionale Lavoro / Notizie / Lavoro accessorio, Poletti: “Con la piena tracciabilità dei voucher si conferma l’impegno contro l’illegalità e la precarietà del lavoro”

Lavoro accessorio, Poletti: “Con la piena tracciabilità dei voucher si conferma l’impegno contro l’illegalità e la precarietà del lavoro”

29 luglio 2016

​​​

Il Consiglio dei Ministri, su proposta del Ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali, Giuliano Poletti, ha approvato, in via preliminare, con un decreto legislativo dei correttivi e delle disposizioni integrative ai cinque decreti legislativi emanati in attuazione del Jobs Act (legge n.183/2014).

Con riferimento al Decreto legislativo n. 81 del 2015, le modifiche sono due e attengono il lavoro accessorio (i cosiddetti voucher).  Il primo correttivo mira ad assicurarne la piena tracciabilità, sulla scia della procedura già usata per tracciare il lavoro intermittente.  La seconda modifica riguarda il settore agricolo che viene escluso dall'applicazione del limite imposto ai committenti imprenditori, i quali possono ricorrere a prestazioni di lavoro accessorio per compensi non superiori a 2.000 euro per ogni committente.

I committenti, imprenditori non agricoli o professionisti, nel ricorrere a prestazioni di lavoro accessorio sono tenuti a comunicare alla sede territoriale dell'Ispettorato Nazionale del Lavoro, via sms o posta elettronica, il codice fiscale o dati anagrafici del lavoratore, il luogo e la durata della prestazione di lavoro accessorio, almeno 60 minuti prima dell'inizio della prestazione. I committenti imprenditori agricoli, invece, dovranno comunicare con le stesse modalità i dati anagrafici o il codice fiscale del lavoratore, il luogo e la durata della prestazione entro il limite di 7 giorni.

Il Ministro Poletti, a conclusione del Consiglio dei Ministri, ha così commentato: "La misura che consente una piena tracciabilità dei voucher, conferma il nostro impegno a combattere ogni forma di illegalità e di precarietà nel mercato del lavoro e a colpire tutti i comportamenti che sfruttano il lavoro ed alterano una corretta concorrenza tra le imprese". Il Ministro ha inoltre precisato che alle misure legislative seguiranno attività di vigilanza sul territorio. "Alla misura approvata oggi - ha sottolineato il Ministro Poletti - affiancheremo un aumento dei controlli specifici, grazie alla razionalizzazione delle attività ispettive resa possibile dalla costituzione dell'Ispettorato Nazionale del Lavoro. In caso di violazione degli obblighi di comunicazione, applicheremo la medesima sanzione prevista per il lavoro intermittente, da 400 a 2.400 euro per ciascun lavoratore per cui venga omessa la comunicazione".

"Come per le altre norme del Jobs Act – ha concluso il Ministro - monitoreremo i risultati di questo intervento per capire se è sufficiente a riportare l'uso dei voucher ad un livello ragionevole o se saranno necessari ulteriori misure. Quello che è certo è che noi vogliamo determinare le condizioni perché crescano e si sviluppino le imprese regolari ed il buon lavoro".