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ITL Ravenna: operai in affitto in appalto pubblico

4 maggio 2022


Violazioni in materia di appalto pubblico, somministrazione fraudolenta di manodopera, omesse denunce alla Cassa Edile e assenza del DURC

La grave serie di violazioni è emersa da una verifica del personale ispettivo in forza all'ITL  di Ravenna, unitamente ai Carabinieri del Nucleo tutela Lavoro,  nell'ambito di  controlli mirati nel settore edile  che hanno interessato un cantiere a struttura complessa e ad evidenza pubblica, ubicato nel territorio di Ravenna.

Il meccanismo elusivo consisteva nel reclutare forza-lavoro non specializzata da parte di una impresa che, mediante distacchi illeciti, forniva manovali all' impresa esecutrice dei lavori pubblici la quale, attraverso questa procedura, abbatteva i costi del lavoro e quelli relativi alla sicurezza.

Inoltre, gli ispettori hanno accertato che l'impresa che reclutava e distaccava gli operai era priva di ogni organizzazione e rischio aziendale. Una vera e propria attività di "affitto" della manodopera, in spregio alle più elementari norme di tutela della dignità e della sicurezza dei lavoratori.

Infatti, non solo la ditta distaccante non aveva comunicato alla Cassa Edile gli operai assunti con omesso versamento delle trattenute edili, ma operava nel cantiere senza alcun DURC che attestasse la regolarità contributiva con conseguente occultamento delle previdenze obbligatorie,  circostanze ulteriormente aggravate dal fatto che l'azienda lavorava in un cantiere pubblico.

A conclusione i trasgressori sono stati deferiti alla Procura della Repubblica di Ravenna e sono state comminate sanzioni pari ad euro 9.000.

Si evidenzia il ruolo dell'Ispettorato del Lavoro di Ravenna, quale organo dello Stato, preposto al contrasto di fenomeni in frode alle protezioni sociali dei lavoratori e delle imprese.