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ITL Potenza-Matera: trovati lavoratori in nero nel corso dell’operazione: “Profumi di loto”

4 luglio 2017

Il personale civile e militare dell'Ispettorato Territoriale del Lavoro di Potenza-Matera, con il supporto dell'Arma territoriale dei Carabinieri, ha svolto un'azione di vigilanza denominata "Profumi di loto", rivolta a segmenti imprenditoriali orientali.

I controlli hanno riguardato 2 aziende edili e una operante nel settore del commercio presso le quali sono stati trovati complessivamente 8 lavoratori in nero di cui 2 clandestini.

In particolare, nel settore edile le verifiche sono state mirate al contrasto del fenomeno dell'occupazione irregolare di maestranze costituite da cittadini della Repubblica Popolare Cinese utilizzati in micro cantieri per ristrutturazioni di appartamenti e negozi, in uso alla comunità cinese.

Nel corso degli accessi ispettivi effettuati a Matera sono stati trovati 4 lavoratori di cui 3 risultati in nero. Ciò ha comportato l'adozione del provvedimento di sospensione immediata dell'attività lavorativa, la contestazione di violazioni sia amministrative che penali, l'irrogazione di sanzioni di importo pari a 15.546 euro, anche inerenti violazioni al Testo Unico sulla Sicurezza, e la redazione della notizia di reato nei confronti di due soggetti.

Nel corso dei controlli svolti a Potenza nei confronti di un'altra impresa esecutrice di lavori edili, operante con sole maestranze di nazionalità cinese, sono stati identificati 3 operai occupati tutti in nero. Due, clandestini, sono stati interessati dal relativo provvedimento di espulsione.

Si è quindi proceduto alla sospensione dell'attività imprenditoriale, alla contestazione delle violazioni amministrative e penali anche in tema di sicurezza sul lavoro, all'irrogazione di sanzioni per un importo di oltre 46mila euro e alla redazione dell'informativa di reato nei confronti di due persone.

L'ultimo intervento dell'Ispettorato del lavoro e dei militari del NIL della sede di Potenza ha riguardato un'azienda del settore del commercio, gestita da un cittadino extracomunitario di nazionalità cinese, nei confronti della quale è stato emesso un provvedimento di sospensione dell'attività imprenditoriale, per l'impiego in nero di 2 lavoratori a fronte dei 6 complessivamente occupati, tutti di etnia cinese. Sono stati inoltre contestati illeciti inerenti la mancata autorizzazione all'installazione di impianti di videosorveglianza nonché altre violazioni del testo unico sulla sicurezza, irrogate sanzioni amministrative e penali per un totale di 9.870 euro e deferito all'Autorità Giudiziaria il titolare della ditta.