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Attività ispettiva straordinaria nei pubblici esercizi

13 marzo 2017

L'Ispettorato Territoriale del Lavoro di Potenza-Matera ha svolto, nell'ambito della programmazione periodica dei propri interventi, nella fascia serale-notturna dello scorso 8 marzo 2017, una "attività ispettiva straordinaria" rivolta al settore dei pubblici esercizi e segnatamente della somministrazione e dell'intrattenimento con spettacoli e musica d'ascolto. Tale tipo di attività, definibile ad alta intensità e concentrazione, rivolta con particolare attenzione ad esercizi operanti nei nuclei cittadini di Matera e Potenza, è stata concepita e volutamente esplicata in contemporanea nel centro abitato delle due città capoluogo lucane. Sono stati impegnati nell'operazione, complessivamente, circa 16 ispettori ed ispettrici del lavoro, tra personale civile dell'Ispettorato territoriale e uomini del Nucleo Ispettorato del Lavoro dell'Arma dei Carabinieri, operanti sempre nel medesimo Ispettorato.
I rilevanti risultati conseguiti denotano, purtroppo, un perdurare del fenomeno del lavoro nero, ancora fortemente presente nel settore specifico dei pubblici esercizi dediti alla ristorazione e somministrazione parallela di alimenti e bevande, anche nell'ambito di locali di intrattenimento e svago musicale e danzante. Più precisamente, l'operazione "8 marzo fa festa" è stata pensata anche al fine di dissuadere e disincentivare il ricorso allo sfruttamento di manodopera irregolare o "in nero" da parte degli imprenditori proprio in occasione di eventi particolari (feste, ricorrenze, etc.) anche con l'approssimarsi dell'anno 2019 che sarà caratterizzato dalla avvenuta designazione di Matera quale capitale europea della cultura, con evidenti ricadute nel tessuto produttivo, turistico e ricettivo dell'intera Basilicata e un conseguente boom di presenze, non solo per le due principali città della Regione.
L'attività ispettiva svolta ha permesso di verificare la posizione lavorativa, contributiva e assicurativa di circa 55 addetti operanti presso 8 esercizi pubblici distinti, presenti nelle due città, identificando ben 15 lavoratori sprovvisti di contratto (quasi 1/3) che hanno fatto scattare, per questo, la procedura amministrativa di sospensione di attività per 3 degli 8 esercizi pubblici controllati, in quanto veniva superato, nella stessa, il limite del 20% di unità occupate totalmente "al nero".
Le operazioni di verifica ispettiva, da parte degli uomini dell'ITL, sono state effettuate con la massima celerità possibile, cercando di ridurre al minimo i disagi cagionati dall'azione ispettiva alla numerosa platea di avventori presenti nei locali in questione. L'Ispettorato del Lavoro si prefigge, naturalmente, di veder ridotte le percentuali di irregolarità e di ricorso al lavoro nero e/o grigio grazie alla propria azione e presenza sul territorio, promuovendo un'azione pedagogica e al contempo dissuasiva, che permetta agli imprenditori di operare in un mercato non inquinato da fenomeni di concorrenza sleale e ai lavoratori di veder garantiti i propri diritti ad un lavoro certo e correttamente retribuito, in ossequio ai contratti collettivi e alle norme sulla sicurezza ed igiene nei luoghi di lavoro.