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Agricoltura nel metapontino: truffe e lavoro nero

9 giugno 2017


L'Ispettorato Territoriale del Lavoro di Potenza-Matera dà notizia della conclusione di una complessa e articolata attività, eseguita dagli uomini dell'Arma dei Carabinieri appartenenti ai Nuclei Ispettorato del Lavoro di Potenza e di Matera, nell'ambito del settore agricolo e commerciale.

L'azione repressiva e di contrasto messa in atto dall'Ispettorato, avviata sul finire dello scorso anno, si è protratta fino al mese di maggio di quest'anno. Le indagini e gli accertamenti, eseguiti dal personale, sono state avviate a seguito di specifiche denunce sporte da diversi lavoratori agricoli che, fin dall'ottobre 2016, hanno ritenuto opportuno rivolgersi alle locali stazioni dei Carabinieri di residenza ubicate nei comuni di Trebisacce e Rocca Imperiale, rientranti nella provincia di Cosenza ma confinanti con la Regione Basilicata.
Le denunce in questione hanno interessato una coppia di imprenditori, titolari di una società di commercio all'ingrosso di prodotti ortofrutticoli con sede legale nel comune di Sant'Anastasia (NA), ma operativa su terreni ubicati in comuni lucani quali: Bernalda, Marconia, Pisticci, Policoro, Rotondella e Tursi. La denuncia all'Autorità Giudiziaria si è sostanziata con il "deferimento in stato di libertà" a causa dell'impiego di ben 16 lavoratori in nero. Si evidenzia che l'attività ha avuto implicazioni consistenti in vere e proprie "truffe" cagionate non solo a danno dei lavoratori sopracitati, i quali vantano consistenti crediti patrimoniali per retribuzioni in maniera totale e/o parziale, così come i trattamenti previdenziali e assicurativi, ma anche dei proprietari dei frutteti interessati dalla selezione e raccolta dei prodotti su albero, che hanno venduto in blocco le produzioni e le relative partite di agrumi. Per tali beni sono emersi "pagamenti a vuoto", parziali e/o totali, previa emissione, in alcuni casi, di assegni bancari postdatati e risultati essere insoluti.

In conclusione, questa azione messa a segno dagli uomini dell'Ispettorato è consistita in una denuncia alla Autorità Giudiziaria di due persone, nel controllo e nella sospensione di una azienda risultata irregolare (16 lavoratori in nero), nella contestazione di diciassette violazioni amministrative per un importo totale di 61.083 euro, oltre ad aver elevato ammende per ulteriori 3.288 euro, in materia di sicurezza in quanto sono emerse rilevanti somme evase di natura previdenziale e assicurativa, ancora in via di definizione.