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ITL Cagliari – Oristano: lavoro nero e caporalato nelle campagne Sarde

14 ottobre 2019

L'Ispettorato Territoriale del Lavoro di Cagliari Oristano congiuntamente, ai carabinieri del NIL, nella giornata del 10 ottobre u.s., operando congiuntamente con i colleghi della Compagnia di Iglesias, hanno denunciato  per il reato di caporalato un allevatore.

Al momento dell'accesso nella azienda agricola, gli uomini del Nucleo Ispezione Lavoro hanno trovato due uomini intenti al lavoro risultati in nero, ma a colpire i carabinieri sono state soprattutto le condizioni in cui viveva il cittadino extracomunitario, privo di qualsiasi mezzo di locomozione, non potendo quindi allontanarsi dall'azienda, era costretto a vivere in una sorta di cubo di cemento di pochi metri quadrati, senza servizi igienici degni di questo nome. Il ragazzo si trovava lì da più di un mese e aveva ricevuto come retribuzione soltanto poche centinaia di euro in contanti; era lo stesso datore di lavoro a portargli da mangiare quando si recava personalmente in azienda. Oltre a comminare le sanzioni per il lavoro irregolare (€ 3.600,00), gli uomini del NIL hanno quindi sporto denuncia nei confronti dell'imprenditore. Il denunciato rischia ora una pena detentiva da 1 a 6 anni, oltre ad una multa di € 1.000,00. A complicare il quadro sanzionatorio per l'allevatore, deve aggiungersi che al momento dell'accesso i carabinieri dell'Ispettorato del Lavoro hanno trovato anche che erano in corso all'interno della azienda attività di costruzione edile; anche in questo caso gli operai trovati intenti al lavoro (due italiani) erano in nero e lavoravano alle dirette dipendenze dell'allevatore. È stata quindi disposta l'immediata sospensione dell'attività e comminate sanzioni per ulteriori € 5.600,00.