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Contrasto al lavoro sommerso e clandestino

13 marzo 2017

Con una serie di interventi mirati alla repressione del lavoro nero e irregolare e del fenomeno della clandestinità dei lavoratori stranieri, l'Ispettorato Territoriale del Lavoro di Ascoli Piceno, con la partecipazione del Comando Provinciale dell'Arma dei Carabinieri e del Nucleo Ispettorato Lavoro (NIL), anche in congiunta con altri Organi di vigilanza ha effettuato diverse operazioni di vigilanza, nei settori dell'edilizia, del calzaturiero e dei pubblici esercizi, nel corso delle quali sono state ispezionate 8 aziende e sono stati trovati 23 lavoratori in nero, di cui 4 stranieri clandestini e 1 pseudo artigiano. Sono stati adottati i relativi provvedimenti di sospensione dell'attività imprenditoriale e sequestri cautelativi, mentre le altre sanzioni riscontrate per violazioni in materia di lavoro saranno adottate al termine degli accertamenti di competenza.

Di seguito si riportano, sinteticamente, le singole vigilanze effettuate.

Ad Ascoli Piceno, il 3 febbraio 2017, nell'ambito della vigilanza serale a carico dei pubblici esercizi sono stati ispezionate 2 aziende con 11 lavoratori in nero. È stato inoltre adottato, il provvedimento di sospensione dell'attività e altre violazioni in materia di lavoro contestabili al termine degli accertamenti di competenza.

A Fermo, il 9 febbraio 2017, ispezionato un calzaturificio nel quale sono stati trovati 6 lavoratori in nero, di cui 3 stranieri clandestini sprovvisti del Permesso di soggiorno per motivi di lavoro.

Ad Ascoli Piceno, il 10 febbraio 2017, accesso ispettivo presso un capannone all'interno del quale sono state trovate 2 aziende operanti in promiscuità, in violazione delle regole che vietano la intermediazione di manodopera. Individuato un lavoratore in nero. È stato adottato il sequestro cautelativo sanitario e sono state rilevate, inoltre, violazioni in materia di lavoro.

In data 16 febbraio 2017 si è proceduto a Fermo ad un'attività di vigilanza congiunta a carico di 2 opifici/laboratori. La verifica ha consentito di individuare 4 lavoratori in nero, di cui un clandestino straniero. Si è proceduto al sequestro del laboratorio, da parte della Procura della Repubblica, ed è stato adottato un provvedimento di sospensione dell'attività, da parte del personale ispettivo. Infine, sono state rilevate altre violazioni in materia di lavoro, che saranno contestate al termine degli accertamenti di competenza.

A Fermo, il giorno 16 febbraio 2017, nell'ambito della vigilanza in edilizia è stato rilevato nel cantiere la presenza, tra gli altri, di un lavoratore in nero e un pseudo artigiano, con conseguente adozione del provvedimento di sospensione dell'attività. Le altre, violazioni in materia di lavoro saranno contestate al termine degli accertamenti di competenza.