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“Agricoltura, è tempo di cambiare”, l’assemblea annuale della Cia

23 novembre 2016

"Agricoltura, è tempo di cambiare". Questo il tema su cui è stata incentrata l'assemblea annuale della CIA, Confederazione Italiana Agricoltori, svoltasi a Roma lo scorso 15 novembre.

In apertura dei lavori, il presidente CIA,  Secondo Scanavino, ha riconosciuto l'impegno dell'azione del Governo e, in particolare, ha apprezzato la recente approvazione della legge di contrasto al caporalato. Ad avviso del numero uno della Confederazione, lo sforzo degli imprenditori deve essere nel segno del made in Italy e occorre investire in nuova progettualità, sempre a favore dei consumatori. "Crediamo nel cambiamento", ha concluso, ma chiediamo alla politica d'impegnarsi affinché l'agricoltura sia sempre un settore importante nell'economia di questo Paese.

Proprio la politica, ha dato le sue risposte nella tavola rotonda "Semplificazione, rappresentanza, assetti istituzionali", cui ha partecipato il Ministro Poletti assieme a Paolo De Castro, coordinatore del Gruppo SD in Commissione Agricoltura e Sviluppo Rurale del Parlamento Europeo, e Maria Pirrone, presidente nazionale dell'AGIA, l'Associazione Giovani Imprenditori Agricoli della CIA.

Moderato dal giornalista Alessio Viola, il dibattito ha offerto fin dall'inizio l'opportunità di un commento sullo scenario mondiale, a valle delle elezioni presidenziali negli Stati Uniti d'America. Il tema della barriere in ambito economico, infatti, è stato al centro dei primi interventi dei relatori.

Secondo il Ministro del Lavoro, se qualcuno introduce "dazi per difendere i propri prodotti, allora non siamo sulla buona strada". A fargli eco, l'onorevole De Castro ad avviso del quale "barriere e limitazioni danno all'Europa la possibilità di andare all'attacco ma la partita si può giocare soltanto se siamo forti, se saremo protagonisti".

Il Ministro del Lavoro ha puntato l'indice verso la duplicazione dei documenti e delle banche dati, elementi che a suo parere sono tra i fattori che hanno danneggiato la crescita del Paese, causando pure clamorosi e pesantissimi ritardi. Non a caso, nell'esperienza organizzativa del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, Poletti ha citata la recente istituzione dell'Ispettorato Nazionale del Lavoro, struttura centrale che riunisce le competenze operative in materia di INAIL, INPS e Ministero.