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ITL di Brescia: due arresti per caporalato

11 dicembre 2017

Un imprenditore bresciano e il suo "caporale" pachistano sono stati arrestati in un'operazione condotta dal Nucleo Carabinieri Ispettorato del Lavoro di Brescia e i Carabinieri della Stazione di Carpenedolo nella nottata del 5 dicembre. I due sfruttavano migranti richiedenti asilo, reclutati dal "caporale" pachistano, facendoli lavorare con turni di dieci ore al giorno, sei giorni la settimana, per 3,50 euro all'ora.

Si tratta dei primi arresti nella provincia di Brescia dopo la modifica nel 2011 dell'art. 603-bis del codice penale, che ha delineato un nuovo perimetro del reato di "caporalato". Tradizionalmente legato al mondo agricolo di alcune regioni italiane, oggi il fenomeno assume nuove connotazioni e nuovi "protagonisti", come testimoniano i fatti di Brescia. La reazione dell'Ispettorato e dei Carabinieri è stata pronta e altissimo è il livello di attenzione verso questa odiosa pratica di sfruttamento dei lavoratori.