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Attività di vigilanza su tutto il territorio lucano

15 maggio 2017


Dopo aver svolto, nello scorso mese di aprile, attività di contrasto al lavoro nero e al caporalato in agricoltura, in particolare nel quadrante Metapontino, nell'ultima settimana sono state concretizzate ulteriori brillanti azioni da parte dei funzionari dell'Ispettorato Territoriale del Lavoro di Potenza e Matera.

L'attenzione dell'Ispettorato in questi ultimi giorni è stata rivolta al delicato settore degli eventi culturali, musicali e di intrattenimento nel territorio potentino. Specificamente sono state due le attività degne di menzione. La prima nel Comune di Marsico Nuovo dove, grazie al determinante contributo della locale stazione dei Carabinieri facente capo alla compagnia di Viggiano - comandata dal Capitano De Paola - si è potuto verificare, con l'utilizzo di appositi dispositivi e azioni mirate, che in "circolo ricreativo/club" si esercitava intrattenimento e somministrazione per mezzo delle prestazioni lavorative di sette giovani donne totalmente in nero e quindi sconosciute agli enti previdenziali e assicurativi. Per la mancata comunicazione di istaurazione dei rapporti di lavoro sopracitati sono state elevate sanzioni per circa 21.000,00 euro ed è stato adottato il provvedimento di sospensione dell'attività imprenditoriale. Inoltre, è stata sanzionata la presenza non autorizzata di apparecchiature audiovisive con finalità di controllo a distanza.
Le Ispettrici del Lavoro in azione - in collaborazione con i militari dell'Arma dei Carabinieri appartenenti ai NIL (Nuclei Ispettorato del Lavoro) dei Carabinieri presso le sedi di Potenza e Matera dell'Ispettorato - hanno eseguito controlli su aspetti inerenti la sicurezza e la sorveglianza sanitaria dei lavoratori addetti. Tale controllo ha permesso alle Ispettrici di elevare sanzioni amministrative per un importo pari ad euro 35.410,00 e di procedere, quindi, all'immediato provvedimento di sospensione attività.

Il secondo intervento è stato eseguito dagli ispettori dell'ITL di Potenza-Matera, in costante collaborazione con i militari dell'Arma dei Carabinieri appartenenti ai NIL, nel comune di Bella, nell'ambito di eventi culturali e di intrattenimento con allestimento di palchi per grandi eventi. L'attività ispettiva ha previsto il controllo di 5 ditte impegnate negli allestimenti, per le quali operavano 13 persone trovate intente al lavoro. Per tutti si è proceduto alla regolarità del rapporto di lavoro; 9 di questi sono risultati irregolari, di cui ben 7 totalmente al nero.
Al termine degli accertamenti sono state elevate ammende e sanzioni amministrative per un importo superiore a 33.000 euro e sono state impartite, per alcune aziende tra quelle controllate, prescrizioni di natura penale per gravi inadempienze al testo unico sulla sicurezza e sull'igiene nei luoghi di lavoro.

Da sottolineare, infine, l'azione messa in atto nei confronti di una ditta/opificio cinese - che esercita l'attività di "fabbricazione di poltrone e divani" - ubicata nella zona industriale della città di Matera.
Gli ispettori tecnici, coadiuvati dagli ispettori dell'Arma dei Carabinieri del reparto NIL dell'ITL di Potenza-Matera, sede di Matera, hanno identificato complessivamente 12 lavoratori, di cui 11 di nazionalità cinese e uno soltanto italiano; 10 di essi sono risultati regolarmente assunti mentre 2 privi di qualsiasi contratto.
L'opificio ispezionato, dove si svolgevano le lavorazioni, è risultato essere ubicato nel "piano interrato" di un fabbricato in cui, nei piani superiori, veniva svolta tutt'altra attività, in particolare vendita di prodotti surgelati.
L'accesso in detti locali interrati e accessibili da rampe carrabili, avveniva per mezzo di due ingressi contrapposti, parzialmente ostruiti. Parte di detti locali in passato erano adibiti a celle frigorifere e quindi privi di areazione e illuminazione diretta naturale con finestre o similari. Il tutto con evidente riscontro di gravi violazioni in materia di igiene e sicurezza. L'Ispettorato del Lavoro ha proceduto, quindi, al "sequestro preventivo" ai sensi dell'articolo 321 c.p.p. a carico del datore di lavoro H.W. - cittadino della Repubblica popolare Cinese, nella sua qualità di amministratore unico della società D. srl - per gravi violazioni in materia di igiene e sicurezza nei luoghi di lavoro ai sensi del D.lgs 81/2008.