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ITL Brescia: chiuso un laboratorio sartoriale a Remedello, arrestata la titolare

3 ottobre 2017


È costante e a 360 gradi l'attività di carabinieri del NIL di Brescia che, con l'attenta osservazione del territorio e la raccolta delle informazioni, ha individuato un capannone di mille metri quadri all'interno del quale lavoravano al confezionamento di biancheria intima 15 operai in condizioni di sfruttamento.

Nel corso dei controlli è emerso che i lavoratori, quasi tutti cinesi, lavoravano ininterrottamente -percependo una retribuzione quotidiana di 20 euro- e dormivano in piccole unità abitative realizzate all'interno della fabbrica.

Nel corso degli accertamenti sono stati identificati n. 13 lavoratori in nero, dei quali 9 in condizioni di clandestinità sul territorio nazionale.

È stata disposta la sospensione dell'attività d'impresa e sequestrato il capannone e i capi confezionati, per un valore di circa 2 milioni di euro.

La titolare, di nazionalità cinese, è stata sottoposta agli arresti domiciliari, mentre il socio trentottenne, anch'egli cinese, non presente al momento dell'accesso ispettivo, è stato denunciato in stato di libertà. L'arresto e il sequestro sono stati convalidati.

Tutti i clandestini sono stati avviati alla Questura di Brescia per la procedure di rimpatrio. 3 clandestine sono già state accompagnate presso il Centro di identificazione ed espuslione di Roma.