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ITL Bologna: sospesa l’attività di un laboratorio cinese irregolare

2 ottobre 2017


"Condizioni di lavoro disumane", "Lavoratori stipati in un laboratorio". Così le principali testate giornalistiche bolognesi, nei loro titoli, hanno evidenziato un blitz notturno dello scorso 26 settembre condotto dall'Ispettorato Territoriale del Lavoro, dai Carabinieri e dalla Polizia Municipale. L'obiettivo era quello di verificare la regolarità dei rapporti di lavoro; il risultato è che 15 cittadini cinesi all'interno della ditta, non solo ci lavoravano ma ci vivevano. L'azienda, con sede in un piccolo centro della cintura bolognese, progettata per accogliere i macchinari al piano terra, era "dotata" di un intero piano adibito a dormitorio con camerette singole, doppie ed ancora cucina e mensa. L'attività lavorativa era incentrata nelle ore notturne ma le finestre oscurate impedivano a chiunque la visione dall'esterno. Rilevata la presenza di tre lavoratori "in nero", per l'azienda è stata disposta la sospensione dell'attività imprenditoriale ed ancora la sanzione amministrativa di 14mila euro.

Anche il sito dell'Arma dei Carabinieri ha dato spazio all'operazione e rilevanza all'orario notturno del blitz.

Sulla vicenda proseguono gli accertamenti con il contributo di tutti gli organi di vigilanza intervenuti.