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Ispettorato Nazionale del Lavoro


A seguito dell'entrata in vigore del Decreto legislativo n. 149/2015, dal 14 settembre 2015, è stata istituita l'Agenzia unica per le ispezioni del lavoro denominata "Ispettorato Nazionale del Lavoro".

L'Ispettorato svolge le attività ispettive già esercitate dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, dall'INPS e dall'INAIL. Ha una propria autonomia organizzativa e contabile ed è posto sotto la vigilanza del Ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali, a cui spetta il monitoraggio periodico sugli obiettivi e sulla corretta gestione delle risorse finanziarie, e sotto il controllo della Corte dei Conti.

Con il Decreto del Presidente della Repubblica n. 109 del 26 maggio 2016, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale - Serie Generale del 21 giugno 2016, in vigore dal giorno successivo alla pubblicazione, è stato emanato il regolamento che disciplina lo Statuto dell'Ispettorato.

Lo Statuto, congiuntamente al decreto istitutivo, ne regolano l'attività.

L'Ispettorato ha sede centrale a Roma e ha un massimo di ottanta sedi territoriali.

Le funzioni dell'Ispettorato Nazionale del Lavoro sono disciplinate dal Decreto legislativo del 14 settembre 2015 n. 149.

Funzioni e attribuzioni:

  • In base alle direttive emanate dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, l'Ispettorato esercita e coordina sul territorio nazionale la funzione di Vigilanza in materia di lavoro, contribuzione, assicurazione obbligatoria e di legislazione sociale, compresa la vigilanza in materia di tutela della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro, nei limiti delle competenze attribuite al personale ispettivo del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, come stabilito dal Decreto legislativo 9 aprile 2008, n. 81. All'Ispettorato competono, inoltre, gli accertamenti in materia di riconoscimento del diritto a prestazioni per infortuni sul lavoro e malattie professionali, occupandosi delle caratteristiche dei vari cicli produttivi al fine di poter stabilire l'applicazione della tariffa dei premi 
  • Emette circolari interpretative in materia ispettiva e sanzionatoria, nonché direttive operative rivolte al personale ispettivo, previo parere conforme del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali
  • In base alle direttive del Ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali fa proposte inerenti gli obiettivi quantitativi e qualitativi delle verifiche e ne monitora la loro realizzazione;
  • Forma e aggiorna il personale ispettivo, compreso quello di INPS e INAIL 
  • Svolge attività di prevenzione e promozione della legalità volte al contrasto del lavoro sommerso e irregolare
  • Nel settore dei trasporti su strada, svolge e coordina le attività di vigilanza sui rapporti di lavoro 
  • Esegue studi ed effettua analisi con riferimento ai fenomeni del lavoro sommerso e irregolare e alla mappatura dei rischi
  • Cura la gestione delle risorse assegnate
  • Si occupa di tutte le ulteriori attività connesse alle funzioni ispettive che vengono ad esso demandate dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali
  • Riferisce informazioni utili allo svolgimento delle attività istituzionali e alla programmazione del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, dell'INPS e dell'INAIL
  • Al fine di evitare la sovrapposizione degli interventi, si coordina con i servizi ispettivi delle Aziende Sanitarie Locali e delle Agenzie Regionali per la Protezione Ambientale.

Il D.P.C.M. del 23 febbraio 2016 detta le disposizioni per l'organizzazione delle risorse umane e strumentali dell'Ispettorato e il D.P.C.M. del 25 marzo 2016 disciplina la gestione finanziaria, economica e patrimoniale, nonché l'attività negoziale dell'Agenzia.

Il personale dell'Ispettorato non potrà superare le 6.357 unità divise in diverse qualifiche.

Il personale ispettivo in servizio presso le sedi centrali del Ministero del Lavoro è trasferito, a partire dalla data del 1° gennaio 2017 (art. 2, Decreto del Ministro del lavoro e delle politiche sociali di concerto con il Ministro dell'economia e delle finanze del 28 dicembre 2016), nella sede centrale e in quelle territoriali di Roma. A tale personale è stata riconosciuta la facoltà di chiedere di rimanere nei ruoli del Ministero. Gli ispettori dell'INPS e dell'INAIL, invece, restano alle dipendenze degli Istituti di appartenenza con l'attività programmata dall'Ispettorato.​

Presso la sede di Roma dell'Ispettorato viene istituito, altresì, il "Comando Carabinieri per la tutela del lavoro". Il Direttore dell'Ispettorato ha il compito di dettare le linee di condotta e i programmi ispettivi periodici per l'attività di vigilanza svolta dall'Arma e il coordinamento con l'Ispettorato. I funzionari ispettivi di INAIL e INPS assumono la qualifica di ufficiale di polizia giudiziaria con l'acquisizione di tutti i poteri già conferiti agli ispettori ministeriali in modo da assicurare, così, omogeneità nell'attività di vigilanza.

I dirigenti dell'Ispettorato curano l'attuazione dei programmi stabiliti dal Direttore, adottando i relativi atti ed esercitando i relativi poteri di spesa, formulano proposte ed esprimono pareri al Direttore e gestiscono la spesa, il personale e le risorse strumentali assegnate ai propri uffici.

L'Ispettorato si avvale dell'Organismo indipendente di valutazione della performance e del Comitato unico di garanzia per le pari opportunità.

Il  Decreto del Ministro del lavoro e delle politiche sociali di concerto con il Ministro dell'economia e delle finanze del 28 dicembre 2016 individua anche le risorse finanziarie già assegnate al Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali da trasferire all'Ispettorato, comprese quelle destinate al trattamento accessorio del personale in forza all'Ispettorato stesso che subentra nella titolarità dei rapporti giuridici attivi e passivi. Sono inoltre trasferite all'Ispettorato le risorse del Ministero, dell'INPS e dell'INAIL finalizzate alla formazione del personale ispettivo. Le entrate dell'Ispettorato sono costituite, altresì, da eventuali risorse aggiuntive provenienti da compensi per servizi prestati o da altri proventi patrimoniali o di gestione.

In capo al Ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali sono posti i poteri di vigilanza, di ispezione e di indirizzo. In particolare, il Ministro si occupa di emanare direttive con l'indicazione degli obiettivi da raggiungere, di approvare il bilancio preventivo e il conto consuntivo nonché i programmi di attività dell'Ispettorato e provvede, inoltre, all'acquisizione di dati e notizie con indicazione di altre eventuali e specifiche attività da intraprendere.